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FINANZIAMENTO: QUANDO LE PICCOLE SPESE NASCONDONO USURA

Qualche anno fa ho effettuato piccoli finanziamenti con dilazioni di pagamento che mese dopo mese versavo con bollettini di c/c.  Dai periodici estratti conto mi sono però accorto che la metà dell’importo era per varie spese (tenuta conto, per incasso rata, interessi di mora e così via) e, sembrandomi un’usura, ho smesso di pagare.  Da allora, vengo spesso contattato dalle società di recupero crediti. L’importo, secondo i loro calcoli, ammonterebbe oggi a circa 2.000 euro se pago in un’unica soluzione. Cosa devo fare?

Quante volte abbiamo acquistato un bene ma non avendo la somma necessaria in contanti siamo ricorsi ad un finanziamento, un prestito, un mutuo, un leasing? Stipulare un contratto con un istituto di credito per avere in cambio la possibilità di una casa, di un divano, di una lavatrice, di una macchina significa accettare molte regole a noi per lo più sconosciute salvo poi, nel tempo, correre ai ripari ma oramai il danno è fatto.

Più contratti firmiamo, indipendentemente dall’importo,  più spese verranno accreditate sul nostro conto corrente che è a sua volta un contratto che accettiamo con la nostra firma.

L’errore che comunemente facciamo, volenti o nolenti, è quello di saltare il pagamento di qualche rata o come in questo caso specifico non pagare più il prestito ottenuto e far finta che tutto termini qui. Errore colossale!!! Saltare qualche rata significa aggiungere costi di spesa, detta mora, di cui però non sappiamo l’ammontare esatto e che va unito alle altre spese ordinarie come appunto, interessi, incasso rata, tenuta conto, spese accessorie. Se poi evitassimo in toto il pagamento restante salvati cielo. Incominciano le telefonate quotidiane, poi l’invio di richieste di rientro ed infine l’ingiunzione di pagamento attraverso il tribunale con tutto quello che ne consegue fino al pignoramento dei beni mobili ed immobili.

Il “fai da te”, soprattutto nel settore finanziario, è un bagno di sangue per il debitore in quanto abbiamo a che fare con enti ed istituti che, dal punto di vista giuridico, hanno il coltello dalla parte del manico, come si dice, e la semplice “percezione” d’essere stati fregati o il buon senso non sono ammessi come non è ammessa l’ignoranza.

Prima di firmare è bene sempre accertarsi di poterselo permettere quel desidero che vogliamo ma soprattutto se possiamo far fronte, per tutta la durata del contratto, alle rate concordate. Mai fare i conti senza l’oste che poi è sempre attento a presentarci il conto e salato pure.

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Redazione

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