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GLI INTERESSI MORATORI

Quando si richiede un prestito, è normale informarsi anche su quest’aspetto, che deve sempre essere specificato all’interno del contratto che viene stipulato. Ecco, quindi, cosa sono gli interessi di mora, come si calcolano e da quando decorrono sulla cifra che si è chiesta in prestito.

Un prestito, solitamente, viene rateizzato. Questo significa che il richiedente, invece di restituire la cifra nella sua interezza, la restituisce in rate. Il numero e l’importo delle rate possono variare in base a una serie di fattori. Le rate devono essere versate all’ente erogatore nei tempi precisati al momento della stipula.

Qualora la persona si trovasse in ritardo con la restituzione del debito con l’ente erogatore, si applicano gli interessi moratori (o di mora). Anche se non esplicitamente stabiliti dal contratto, gli interessi di mora sono dovuti all’ente erogatore come risarcimento dei danni causati dal ritardo del pagamento. Il creditore non è tenuto a dimostrare di aver subito un danno.

Gli interessi di mora si calcolano ricorrendo a una formula ben precisa, ovvero:

(importo*tasso di mora*numero di giorni di maturazione degli interessi)/365

Per tutti i rapporti commerciali instaurati a partire dal 1° gennaio 2013, il tasso di mora è pari al tasso di riferimento BCE maggiorato di 8 punti percentuali. Per i rapporti commerciali conclusi entro il 31 dicembre 2012, la maggiorazione del tasso di riferimento BCE è di 7 punti percentuali.

È importante tener presente che le parti in causa possono anche specificare un tasso di interesse diverso, purché non arrechi danno al creditore.

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Myriam Giada Vianello

Myriam Giada Vianello

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