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LA BANCA VUOLE 102 MILA EURO, IL GIUDICE LA CONDANNA A RESTITUIRNE PIU’ DI 90 MILA

Il giudice Cusani ha ricusato il decreto ingiuntivo, immediatamente esecutivo, per un importo di 102mila euro, ed ha condannato la società finanziaria che l’aveva ottenuto, in nome e per conto di una banca, a pagare in favore della ‘Auto De Blasio srl’ la somma di oltre 87mila euro, ed altri 10mila come risarcimento dei danni, disponendo la trasmissione degli atti alla Procura perché valuti l’ipotesi di usura bancaria.

In calce alla sentenza la firma del giudice Flavio Cusani, che ha accolto l’opposizione presentata dall’avvocato contro l’atto con il quale nel 2014 il giudice Michele Monteleone aveva detto sì al ricorso dell’istituto di credito, assistito dal loro legale, ingiungendo alla ‘Auto De Blasio srl’ e a quattro persone, chiamate in causa come fideiussori, il versamento dei 102mila euro.

Un decreto ingiuntivo sulla scorta del quale era stata iscritta ipoteca ed era stato proposto il pignoramento immobiliare; insomma, una gatta di quelle davvero pesanti da pelare per gli interessati, che si sono opposti, sostenendo che nel rapporto di conto corrente affidato la banca aveva contestato “in addebito voci non previste nel contratto, nella specie per interessi passivi al tasso oltre legale senza valida pattuizione scritta, interessi anatocistici in violazione dell’art.1283 del codice civile e comunque senza valida pattuizione per forma e contenuto, commissione di massimo scoperto, giorni valute e spese, con superamento del tasso soglia usurario”.

Nel motivare la sua decisione, il giudice Cusani ha fatto proprie le conclusioni del consulente tecnico d’ufficio, dalle quali “risulta che, depurato il conto corrente dagli addebiti di somme non dovute, il saldo alla data di chiusura nell’ottobre 2013 non risulta negativo per la società debitrice, ma positivo di oltre 87mila euro.

La somma che la banca “dovrà pagare alla Auto De Blasio srl”.

E ancora: Vertendosi nel caso in esame di condotta oggettivamente usuraria, come accertato dal Ctu per ben 31 trimestri, non solo vanno trasmessi gli atti al Pm perché valuti la sussistenza del delitto di usura bancaria, ma risultano sollevati dall’obbligazione di garanzia anche i fideiussori”.

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Angelo Dornetti

Angelo Dornetti

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