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LE IPOTECHE SULLA CASA

L’ipoteca viene definita come “un diritto reale di garanzia” che, per quanto concerne il settore immobiliare, concede al creditore il diritto di rivalersi sull’abitazione in caso di inadempienza di pagamento da parte del debitore.

Serve quindi da tutela per chi avanza il credito al fine di evitare che, nell’eventualità in cui l’insolvente dovesse vendere la propria casa, non ricavi nulla. Pertanto, l’ipoteca stabilisce una relazione tra debitore e creditore attraverso l’immobile in questione e può rimanere in vigore per una durata di 20 anni, oppure finché l’insolvente non riesce ad onorare il pagamento e quindi ad eliminarla.
Gli stessi mutui sono una forma di ipoteca: in caso infatti di inadempienza del pagamento delle rate da parte del mutuatario, la banca ha il diritto di risarcimento intervenendo direttamente sull’immobile, per cui nell’evenienza in cui lo stesso sia ceduto all’asta, il ricavato della vendita andrà a colmare il credito avanzato.

Esistono tre diverse forme di ipoteche sulla casa:

  • Ipoteca volontaria: è la tipologia in cui rientrano i mutui bancari, ossia viene volontariamente concessaper scrittura privata dal soggetto come garanzia del suo debito;
  • Ipoteca legale: è la forma di ipoteca più rara. È prevista nel caso in cui il pagamento dell’immobile a beneficio del venditore risulta incompleto o rimane in sospeso e non si riesce a raggiunge un intesa tra le parti in causa. Essa può essere sottoscritta  spontaneamente dal Conservatore di Registri Immobiliari.
  • Ipoteca giudiziale: è stabilita in seguito ad una sentenza di condanna che obbliga una delle parti in causa al pagamento di una somma di denaro di cui non dispone a breve termine e si vede costretto ad offrire in garanzia la propria abitazione.

Un’ipoteca sulla casa viene estinta quando il credito per cui era stata stabilita viene annullato, tuttavia potrebbe continuare ad essere iscritta sul registro immobiliare.
Le situazioni che favoriscono l’estinzione dell’ipoteca sono:

  • la scadenza del termine ventennale;
  • la rinuncia o il mancato rinnovo da parte del creditore;
  • l’espropriazione del bene ipotecato;
  • l’estinzione del debito da parte dell’insolvente;
  • la distruzione del bene ipotecato.

Al contrario, la cancellazione dell’ipoteca prevede il suo totale annullamento, non gravando più in nessun modo sul bene ipotecato.

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Redazione

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