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MINI CARTELLE CANCELLATE DAI GIUDICI

Riscossione esattoriale: le cartelle della vecchia Equitalia sono cancellate in automatico anche se è in corso la causa di opposizione.

Un respiro di sollievo per molti cittadini.

Se l’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) non provvede d’ufficio a cancellare le cartelle, inferiori o uguali a mille euro, sanate di recente dal Governo, allora ci pensano i giudici.

Se ne fa carico la Cassazione che, con una recente sentenza, la n. 11410/2019 del 30.04.2019, ha depennato una cartella esattoriale dovuta da un contribuente per numerosi arretrati del canone Rai.

Le mini cartelle cancellate dai giudici sono quindi già realtà, anche per chi è già in giudizio e magari ha presentato ricorso per Cassazione.

Riavvolgiamo il nastro e facciamo un piccolo passo indietro per vedere se anche a te spetta questo diritto.

A fine 2018, il Governo ha approvato un decreto collegato alla Legge di Bilancio, più noto come “decreto fiscale 2019”.

In esso, tra le varie misure volte a risolvere il problema della riscossione esattoriale e del recupero delle imposte non versate, ha trovato spazio la nuova rottamazione e il cosiddetto “saldo e stralcio” delle cartelle.

L’evento più atteso è stato la cosiddetta sanatoria delle micro cartelle.

In forza di tale misura (Art. 4 D. L. n.119 del 23.10.2018, convertito in L. n. 136 del 17.12.2018), i ruoli di importo fino a 1.000 euro, emessi e notificati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, sono stati cancellati.

Cancellati completamente e non solo scontati e depurati di interessi e sanzioni (L’art. 4 d.l. n. 119/2018).

Un equivoco in cui si è incappati, all’indomani dell’adozione della misura, è stato quello di ritenere che il limite di importo di mille euro si riferisse alla cartella che è tutto l’insieme di quanto dovuto negli anni ai vari enti più oneri e sanzioni a carico .

Sbagliato; ciò che va preso a riferimento è il ruolo, ossia la singola imposta riscossa.

Un esempio, chi non ha pagato per tre anni di seguito la Tari di 990 euro per ciascuna annualità, si vede cancellati tutti e tre i debiti.

Esempio diverso, invece, per chi non ha pagato, per un solo anno, la Tari di 1.010 euro. Allo stesso modo, chi non ha mai versato il canone Rai tra il 2000 e il 2010 è di fatto “perdonato” e il suo debito viene estinto (l’imposta sulla televisione è infatti pari a 90 euro).

Ciò significa che sono state cancellate non solo le micro-cartelle, ma anche le cartelle di importo superiore a mille euro se composte da singoli ruoli inferiori a tale tetto.

Il secondo equivoco in cui alcuni contribuenti sono caduti riguarda le modalità per ottenere la sanatoria: non c’è bisogno di fare richiesta.

La cancellazione avviene d’ufficio: è l’esattore a dover eliminare, dai propri archivi, tutti i ruoli rientranti nella pace fiscale, senza bisogno di un’istanza da parte del contribuente. La norma prevede infatti che tale annullamento sia effettuato al 31 dicembre 2018 e che l’agente della riscossione debba trasmettere gli atti agli enti interessati relativamente alle quote annullate.

Proprio a questo riguardo si sono verificati subito i primi problemi.

Purtroppo in numerosi casi i ruoli non sono stati depennati e qualcuno si è trovato ancora a doversi difendere da richieste di pagamento illegittime e invece altri contribuenti, avendo ottenuto copia dell’estratto di ruolo, hanno verificato che la promessa cancellazione non era avvenuta dovendo così sollecitare personalmente l’esattore a provvedervi nel più breve tempo possibile.

In più abbiamo il problema delle cause ancora in corso: nel caso in cui un contribuente abbia impugnato la cartella prima dell’entrata in vigore del decreto fiscale, il giudice è tenuto a estinguere il giudizio per “cessazione della materia del contendere”, in buona sostanza perché la cartella non esiste più.

Di questo, ha fatto quindi tesoro la Cassazione che ha chiuso una controversia relativa all’impugnazione di una serie di ruoli che, singolarmente presi, erano inferiori al tetto di mille euro.

Così, ad esempio, se hai ricevuto una cartella per una multa stradale presa tra il 2000 e il 2010 e ancora sei alle prese con le aule giudiziarie, sappi che il tuo piccolo incubo è finito: il giudice di pace deve chiudere il giudizio essendo venuta meno la cartella.

Ed allo stesso tempo se il Comune ti aveva notificato una richiesta di Imu, Tasi o imposta sui rifiuti dovuta per gli anni tra il 2000 e il 2010, di importo non superiore a mille euro e, dopo l’accertamento, hai ricevuto la cartella esattoriale di Equitalia (all’epoca era quest’ultima la società deputata alla riscossione esattoriale), anche in questo caso puoi beneficiare della pace fiscale.

Abbiamo visto che il canone Rai rientra automaticamente nella sanatoria, essendo ogni singolo ruolo inferiore a mille euro; sicché chi non ha pagato tale imposta tra il 2000 e il 2010 è definitivamente graziato.

Nel caso di specie, la Corte ha detto che bisogna dichiarare la cessazione della materia del contendere, anche senza istanza di parte, se l’atto impugnato è una cartella di importo fino a mille euro e rientra nello stralcio introdotto con il decreto fiscale.

La cancellazione è in via automatica, senza cioè un’istanza da parte del contribuente coinvolto, la nuova norma sullo stralcio delle cartelle.

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Angelo Dornetti

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