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ROTTAMAZIONE TER 2019 DELLE CARTELLE EX EQUITALIA; PROROGA DELLA SCADENZA

Il Governo ha deciso di prolungare la scadenza fino al 31 luglio 2019 per aderire alla “rottamazione” delle cartelle ex Equitalia e sanare i propri debiti con l’Erario.

La richiesta, attraverso il modello saldo e stralcio (SA–ST), va presentata entro il 31 luglio 2019 

Ma non è finita, nell’ambito della rottamazione ter, la presentazione dell’istanza di definizione agevolata comporta la sospensione anche delle procedure di pignoramento presso terzi in corso.

L’Agenzia delle entrate ha presentato già da diverso tempo, sul proprio portale, il modello per presentare la domanda di adesione al provvedimento contenuto nella Legge di Bilancio 2019.

Le persone che si trovano in difficoltà economica potranno così pagare i debiti (fiscali o contributivi che siano) in forma ridotta.

Per poter accedere al beneficio l’Isee del nucleo familiare non dovrà superare i 20mila euro.

Potranno accedere anche coloro i quali abbiano già avviato una procedura di liquidazione, così come contenuto nella legge sul sovraindebitamento.

I contribuenti con cartelle affidate tra il 2000 e il 31 dicembre 2017 potranno beneficiare dello stralcio di sanzioni e interessi e la scadenza per presentare domanda è stata posticipata all’ultimo giorno del mese di luglio, il 31.

Le rate saranno 18 distribuite in 5 anni.

Due le scadenze per l’anno 2019 e quattro a partire dal 2020 e fino al 2023.

Chi pagherà in ritardo entro i cinque giorni dalla data di scadenza della rata non perderà la definizione agevolata.

Quali cartelle possono usufruire del saldo e stralcio?

L’obiettivo del provvedimento contenuto nella nuova Legge Finanziaria è quello di consentire a tutti i contribuenti con debiti pendenti di riappacificarsi con il fisco attraverso misure e soluzioni agevolate.

Bollo auto

Tra le cartelle soggette alla Rottamazione dovrebbero rientrare anche quelle del bollo auto 2018 da parte dei contribuenti insolventi che hanno ricevuto o riceveranno la cartella esattoriale.

Inps

Anche il funzionamento dello stralcio delle cartelle Inps è spiegato sul sito dell’agenzia delle entrate.

Si chiariscono quali sono le somme che i contribuenti dovranno pagare qualora decideranno di optare per il condono.

L’Inps conferma che si ottiene una riduzione degli importi per more e interessi aggiuntivi.

Multe

La nuova sanatoria non prevede il saldo e lo stralcio delle multe non pagate.

Sono ammessi alla rottamazione delle cartelle anche coloro che non avevano regolarizzato i versamenti delle rate della rottamazione bis entro il 7 dicembre scorso.

In questo caso, cambierebbero le scadenze per il pagamento delle rate, che passano da 18 a 10.

Le scadenze da ricordare nel corso del 2019 sono 2, il 31 luglio e il 30 novembre.

A partire dal 2020, le scadenze saranno quattro così suddivise: 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre.

Chi vorrà aderire alla rottamazione ter 2019 dovrà pagare la somma capitale e gli interessi iscritti a ruolo escluse le sanzioni negli stessi carichi, gli interessi di mora e le cosiddette “sanzioni civili”, accessorie ai crediti di natura previdenziale.

Le cartelle ammesse saranno quelle prese in carico da Equitalia e successivamente dall’Agenzia Entrate Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017.

Il debito, sempre secondo quanto previsto dal decreto fiscale 2019, dovrà essere pagato in modalità integrale e lo sconto riguarderà soltanto sanzioni e interessi.

I contribuenti con ISEE non superiore a 20.000 euro potranno contare sullo stralcio, comunque parziale, del proprio debito, con tre diverse aliquote applicate in base alla propria situazione economia.

La dichiarazione di adesione può essere presentata attraverso due modalità.

O via telematica, inviando il modulo compilato insieme alla copia del documento della carta di identità alla casella PEC.

Oppure presentarsi presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate consegnando il modulo DA-2018.

Sarà a carico dell’Agenzia delle Entrate Riscossione inviare ai contribuenti la “Comunicazione delle somme dovuteentro il 30 giugno 2019, con l’indicazione dell’importo residuo da pagare insieme agli appositi bollettini a seconda del piano di rate indicato nel modello DA-2018.

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Angelo Dornetti

Angelo Dornetti

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